Cambiare il dominio di un sito web senza effetti collaterali

Roberta Genovese

Trasloco

Quella di cambiare dominio è una stata scelta un po’ rischiosa, ma del resto, il vecchio sito era online da pochi mesi (quindi non aveva una reputazione consolidata), pertanto ho pensato che il trasferimento potesse avvenire senza grossi danni.
Perchè cambiare? Per tanti motivi. Innanzitutto, “Sviluppo Web Pesaro” era nato con l’intenzione di promuovere il mio curriculum vitae, doveva essere – fondamentalmente – un mezzo per mettere in vetrina le mie capacità. Ad un certo punto, ho pensato di poter fare il passo successivo: promuovere me stessa come freelancer. Presto arriverà anche la sezione “portfolio” e noterete ancora nuovi cambiamenti nel sito web. Cambiare nome, logo, tema e dominio è come un vero e proprio trasloco. Ecco, dunque, una serie di accortezze che è bene adottare in questa fase.  

Cambiare dominio

Ovviamente, assicuratevi che il dominio che avete scelto sia libero, onde evitare spiacevoli sorprese. Non vorrete certo traslocare in una casa già abitata, giusto?

Esportare i dati del sito “vecchio” e importarli sul “nuovo”

duplicator-lrgÈ sicuramente la parte più complessa, ed ogni sito ha una storia a sé. Nel mio caso, trattandosi di un sito realizzato con WordPress, ho utilizzato un plugin straordinario, che mi sento di consigliare caldamente. Si chiama Duplicator ed in pochi, semplici passaggi, vi permette di duplicare – appunto – il vostro sito WordPress e di installarlo su un altro dominio. È ideale anche per pubblicare su server remoto un sito sviluppato in locale, per esempio. Duplicator crea un “package” con backup dei file e del database del vostro sito WordPress, comprensivo di alcuni file di installazione, da caricare sul vostro nuovo dominio. Una volta lanciato l’installer, non dovrete fare altro che seguire le istruzioni e il gioco è fatto! Ovviamente, un giro di ricognizione è d’obbligo. Alcuni dati – per esempio, gli indirizzi email – avranno bisogno di essere modificati manualmente.

Fallo sapere a Google (e ai tuoi visitatori)

Ora bisogna rifare il lavoro di indirizzamento delle pagine. Nuova sitemap, nuovo robots.txt. Soprattutto, bisogna fare il lavoro di reindirizzamento delle pagine web, dal vecchio al nuovo dominio, per specificare che il vostro sito è stato spostato permanentemente (301 Moved Permanently, per maggiori informazioni, visita la pagina web dedicata agli stati del protocollo HTTP)

.HTACCESS

Per un certo periodo di tempo (indefinibile a priori), il vecchio sito sarà ancora presente nella cache di Google, ma soprattutto – si spera – ci sono una certa quantità di link a pagine del sito sul vecchio dominio in giro per il web che non avrete modo di correggere direttamente. Ovviare a questo problema è semplice. Se il vostro sito è in hosting presso un server Apache, basta modificare il file .htaccess del vostro vecchio sito web. Se non ne avete uno, createlo (con un qualsiasi editor di testo), salvatelo e caricatelo nella cartella principale del vecchio sito. Nel mio caso, avendo trasferito un sito WordPress su un altro sito WordPress, è stato facile reindirizzare i link del vecchio sito verso il nuovo, avendo mantenuto la struttura degli URL di tutte le pagine del sito. Ecco, dunque, come appare il file .htaccess in questo caso più semplice:

In questo modo, un utente che clicca sul link ad un articolo del blog del vecchio sito, verrà reindirizzato automaticamente allo stesso articolo, ma sul nuovo dominio. Se gli URL delle pagine del vostro nuovo sito hanno una struttura diversa dagli URL delle pagine del vecchio sito, potete scrivere nel vostro file .htaccess tante regole quante sono le pagine web del sito, per le quali c’è una corrispondenza nel nuovo sito; mentre, per le altre pagine del vecchio sito, potete prendere in considerazione il reindirizzamento alla homepage (o ad una pagina 404 personalizzata). Verosimilmente, questa soluzione è adatta in casi in cui le pagine da reindirizzare siano in numero limitato. Il vostro file .htaccess dovrà essere all’incirca così:

Un ultimo accorgimento: se avete la necessità di reindirizzare i vostri vecchi URL a delle pagine il cui indirizzo comprende il simbolo “#” (cancellettohash), allora dovrete ricorrere ad uno script. Questo perchè il file .htaccess agisce sul mod_rewrite del vostro server Apache, mentre la parte dell’indirizzo web dopo l’hash è una direttiva eseguita lato client (quindi dal browser), che il server ignora del tutto. Facciamo un esempio pratico. Il mio vecchio blog era all’indirizzo http://www.sviluppowebpesaro.com/blog, mentre quello attuale è su http://www.tickettoweb.com/#blog. Poichè il file .htaccess su SviluppoWebPesaro, reindirizza l’URL sostituendo semplicemente il nome del dominio, ho aggiunto il seguente script che ho aggiunto nell’head del mio sito attuale:

 

Google Webmaster Tools

È buona norma utilizzare i Webmaster Tools di Google per monitorare e segnalare il proprio sito web al motore di ricerca. Se questa operazione non era già stata fatta per il vecchio sito, è bene farla. Quel che dovrete fare, più precisamente, è registrare su https://www.google.com/webmasters/tools/home il dominio del vostro vecchio sito, per poter segnalare, poi, direttamente a Google il cambio di indirizzo. Prima di poter fare questa operazione, assicuratevi che il vostro vecchio sito sia raggiungibile sia con, che senza il “www”. Infatti, Google vi dirà che, prima di poter effettuare il cambio di indirizzo, dovete registrare il dominio del vecchio sito in entrambe le versioni. Per far sì che il vostro vecchio sito sia raggiungibile anche senza il “www”, dovrete effettuare delle operazioni sui DNS, le cui modalità variano in base all’hosting. A parte questo, segnalare il cambio di indirizzo su Google Webmaster Tools è molto semplice. Le modifiche diventano effettive entro un paio di giorni circa.

Il resto sta a voi!

Finalmente il vostro nuovo sito è operativo!  Ora tocca a voi modificare i link, laddove vi è possibile: ricordatevi di aggiornare tutti i contatti e i riferimenti sulle pagine social! In particolare, ricordatevi di aggiornare i riferimenti al vostro sito web nel vostro profilo di Google+, soprattutto il campo “contributore di”.

Cos’altro?

Per esperienza o per conoscenza, secondo voi ci sono altri passaggi fondamentali da effettuare per cambiare il dominio del proprio sito web? Segnalateceli pure nei commenti!

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Autore:
Ho una laurea in Informatica e dal 2009 lavoro come sviluppatore web. Progetto e realizzo siti internet e piattaforme e‐commerce in linguaggio PHP, con ottimizzazione SEO on‐site di base, implementazione script in linguaggio Javascript, AJAX e jQuery, gestione database in linguaggio MySQL.

8 Comments

  1. Michele Baldoni
    1 giugno 2013 at 00:51

    Ciao, ti segnalo questa presentazione che può essere utile ai tuoi lettori http://www.slideshare.net/dottorseo/migrazione-sito-web

  2. Miky
    30 ottobre 2013 at 09:25

    Grazie Roberta! Questo articolo mi è stato molto utile. Ho deciso di migrare il mio sito web perchè quando l’ho creato ho fatto tutto troppo di slancio, e il nome non mi piaceva. Volevo un nome un po’ più serio e fortunatamente ero online da soli 4 mesi. L’unica cosa che mi dispiace è che perderò tutta la credibilità già acquisita (seowebmaster tool mi dava un probabile pagerank di 2,8). Però meglio farlo ora che ho appena cominciato. Tolto il dente, tolto il dolore!

    PS= Complimenti per il sito, è fatto davvero molto bene. La grafica e l’impaginazione mi piacciono un casino. Buon lavoro!

    • Roberta Genovese
      12 novembre 2013 at 09:19

      Anche io avevo il tuo stesso “problema”: avevo inizialmente scelto un dominio “generico” (SviluppoWebPesaro.com) il cui scopo era semplicemente promuovere il mio curriculum. Con il tempo poi ho deciso di aprire partita IVA e di scegliermi un “nome” tutto mio :D
      Quindi posso dire di essere totalmente d’accordo con la tua decisione!
      Grazie per i complimenti, in bocca al lupo per il tuo lavoro :D

  3. Nicola Rubiero
    14 gennaio 2014 at 15:05

    Grazie Roberta,
    una descrizione chiara e completa.
    Ma mancavano proprio dei dettagli che in altri post non ho trovato.
    Otttttttimo lavoto!

  4. Umberto
    7 febbraio 2014 at 00:03

    Grazie …… ho cancellato il sito vecchio ( che ancora lavorava ) per errore e in 5 minuti ho fatto il redirect al nuovo e funziona perfettamente … G R A Z I E E …

    • Roberta Genovese
      7 febbraio 2014 at 09:46

      Contenta che ti sia stato utile in un caso di emergenza come il tuo :D Grazie a te per il commento!